Sporting Asiago Residence Hotel
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Benvenuti allo Sporting Residece Hotel di Asiago

"Dal margine del bosco, guardingo come un animate selvatico che aspetta l'imbrunire per uscire allo scoperto, guardava la sua contrada, e il paese laggiù, dentro lo slargo dei prati. Il fumo odoroso della legna si scioglieva nel cielo rosa e violetto dove le cornacchie volavano a gruppi, chiamandosi. La sua casa aveva un albero sul tetto: un ciliegio selvaggio. Il nocciolo dal quale era nato 1'aveva posato lassù un tordo sassello tanti anni prima espellendolo in volo e l'umore di una primavera 1'aveva fatto germogliare perché un suo avo, per difendere 1'abitazione dalla pioggia e dalle nevi, aveva steso sopra la copertura altra paglia, sicché quella sotto era diventata humus e quasi zolla. Così il ciliegio era cresciuto. Tonle Bintarn, guardando, ricordava che da ragazzo, dopo la mietitura delle segale, si arrampicava dalla parte della stalla dove il grande tetto quasi si unisce al declivio del monte e a una a una piluccava tutte le piccole ciliegie dolcissime e nere prima che i merli e i tordi venissero a metterci il becco: erano come il miele e per giorni la tintura del loro succo gli restava sulle mani e attorno alla bocca, e 1'acqua del Prunnele non riusciva a toglierla. Ma d'autunno il rosso pastello delle foglie si notava anche dalla cima del Moor, come un'orifiamma che ingentiliva e distingueva tra le altre la povera casa."
(da "Storia di Tonle", Mario Rigoni Stern, Einaudi 1978)